Homepage News Sacchetti di plastica ultraleggeri addio: divieto di commercializzazione dal 1 gennaio 2018

SACCHETTI DI PLASTICA ULTRALEGGERI ADDIO: DIVIETO DI COMMERCIALIZZAZIONE DAL 1 GENNAIO 2018

In arrivo solo sacchetti biodegradabili anche per frutta e verdura nei supermercati

A partire dal 1° gennaio 2018 sarà operativo il divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica ultraleggeri sotto i 15 micron di spessore, richiesti a fini di igiene o forniti come imballaggio primario per alimenti sfusi (es. ortofrutta).

A disporre il nuovo divieto è l’articolo 9-bis del Decreto Legge il decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, (GU n. 141 del 20 giugno 2017), coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2017, n. 123 recante “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno” (GU n. 188 del 12 agosto 2017) .

Tali sacchetti dovranno essere non solo compostabili secondo la norma UNI EN 13432, ma dovranno contenere anche una percentuale crescente di carbonio biobased (secondo lo standard UNI CEN/TS 16640):

a) dal 1° gennaio 2018, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 40 per cento;

b) dal 1° gennaio 2020, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 50 per cento;

c) dal 1° gennaio 2021, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 60 per cento.

Il decreto disciplina la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio sia per prevenirne e ridurne l’impatto sull’ambiente, favorendo fra l’altro livelli sostenuti di riduzione dell’utilizzo di borse di plastica, ed assicurare un elevato livello di tutela dell’ambiente, sia per garantire il funzionamento del mercato, nonché per evitare discriminazioni nei confronti dei prodotti importati, prevenire l’insorgere di ostacoli agli scambi e distorsioni della concorrenza e garantire il massimo rendimento possibile degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio.

Il decreto prevede anche campagne di informazione dei consumatori per aumentare la consapevolezza in merito agli impatti delle borse di plastica sull’ambiente ed “eliminare la convinzione che la plastica sia un materiale innocuo e poco costoso, favorendo il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dell’utilizzo di borse di plastica”.