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ECOMONDO RIMINI 2017: LA GREEN ECONOMY IN FIERA

Dal 7 al 10 novembre Italian Exhibition Group organizza la Fiera Internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile

 

E’ attesa in crescita l’affluenza nelle quattro giornate dopo il record di 105.000 presenze nel 2016. 1.200 gli espositori sui 113.000 mq disponibili alla Fiera di Rimini.Nelle quattro giornate, oltre 200 eventi, 1.000 relatori e 11.000 partecipanti ai convegni coordinati dai comitati scientifici coordinati da Fabio Fava (Ecomondo) e Gianni Silvestrini (Key Energy).

A tema, quest’anno, le sfide che la green economy italiana individua come centrali per la prossima legislatura. Focus sulla componente ‘green’ dei programmi dei partiti politici, ma anche sugli equilibri mondiali a proposito di green economy, valutando le politiche di Usa, Cina ed Europa.

Le due prime giornate ospiteranno anche gli Stati Generali della Green Economy, iniziativa promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy, formato da 66 organizzazioni di impresa, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. 

Ulteriormente potenziata l’area dedicata all’efficienza e ottimizzazione energetica. Al fianco di KEY Wind, la sezione dedicata all’energia eolica organizzata con il supporto di ANEV Associazione Nazionale Energia del Vento, spazio da quest’anno a KEY Solar, il nuovo settore espositivo dedicato al fotovoltaico e KEY Storage, dedicato all’immagazzinamento dell’energia da fonti rinnovabili. 

I due nuovi spazi espositivi completeranno l’offerta di prodotti e soluzioni di KEY ENERGY, l’unico evento italiano dedicato alle energie rinnovabili, nella cui cornice si svolgono anche Key Efficiency, dedicato alle tecnologie, ai sistemi e alle soluzioni per un uso intelligente delle risorse. 

A Ecomondo, anche un nuovo spazio sul dissesto idrogeologico e alla prevenzione dei rischi climatici. Un tema, soprattutto in Italia, sempre più stringente. Riconfermata e potenziata l’area sul monitoraggio degli inquinanti nelle matrici Aria, Acqua e Suolo.